martedì 22 giugno 2010

Tavolino felice

A qualcuno parrà banale ma quest'esperienza per me è stata affascinante. Forse perchè era la prima volta che ho provato ad essere così in comunione con pensieri e sensazioni.
Ieri sera
"A quattro zampe, testa bassa, stai ferma". Lo dici con calma decisa, poi mi metti un orologio davanti.
"Quindici minuti"
Ti siedi, appoggi un libro sulla mia schiena.
Silenzio.
Penso: "Oddio! 15 minuti?? Io che non reggo 15 secondi!! Come faccio?"
L'immobilità , la noia, l'impossibilità di muovermi mi spaventano..con un orologio davanti poi!
Per un riflesso condizionato abbasso la testa ed alzo leggermente la nuca.
Curiosamente penso ai cavalli. L'immagine è cristallina nella mia mente.Tasta bassa e nuca alta significano che il cavallo è reattivo ma sta agli ordini. Come me adesso?
Riemergo, guardo l'orologio
"Saranno passati 15 sec....4 minuti??? Eh?"
In effetti comincio a sentire un lieve indolenzimento delle braccia.
"Le donne hanno addominali ma meno potenza in braccia e spalle" Me lo hai detto tante volte. Sento il cuore: battito regolare, giusto un filo accelerato. Ripenso ad oggi pomeriggio, alla visita dal cardiologo...mi ha messo pinze e ventosine ovunque per l'ecg. Tutto indolore, ovviamente, ma di lui non mi fidavo. Non come mi fido di te. Tenevo la testa alta, lo seguivo con lo sguardo. Controllavo, non si sa mai, tutti quei fili.
Ricordo la tua voce, dopo la visita "Cuore grande, battito lento: sei nata per lo sport". Il tuo sorriso.
Riemergo.
Hai voltato pagina e la leggera pressione si è propagata come un'onda da quel piccolo lembo di schiena. E' piacevole, mi sento bene, sono rilassata, solo un po' di calore alle braccia.
Tic, tac, tic, tac, tic ,tac, tic, tac...
Ho sei anni e sono nel lettino della casa in montagna, è mattino. Il rumore della sveglia mi fa compagnia mentre attendo con impazienza che un adulto si svegli per potermi alzare anch'io ed andare a giocare. Ricordo la sveglia anni sessanta, squadrata, di un verde "Chissà se l'avessi tenuta, non ne fanno più così....No, meglio di no. sarebbe solo un altro ricordo di un'infanzia orribile. Meglio sia finita nell'oblio di qualche discarica od inceneritore" ...dove, nei momenti bui, vorrei finissero pure i ricordi di quell'infanzia.
Riemergo.
Benessere e calma.
Tendo l'orecchio: il figlio dei vicini piange, il suono mi giunge attutito.
Non ha nemmeno un mese.
Mi si stringe il cuore per la tenerezza "Che canto benedetto!" penso e sento le lacrime pungermi gli occhi mentre le labbra si distendono in un sorriso. Felicità...tanta.
Riemergo e guardo l'orologio.
Mancano 4 minuti
"Oh!" Stupore
Sprofondo...
Riemergo....

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