martedì 22 giugno 2010

Sessione....intermezzo

Mani dietro la schiena in catene, bandata, in ginocchio cavigliere strette da un moschettone.

Qaunti anni ho? Non lo so più..regredisco...torno indietro.
In realtà non so perchè mi accade ogni volta ma succede.

[Sento le mie difese andare e venire come onde di marea: muri d'acqua pericolosi e soffocanti che arrivano e si ritraggono, ti allontanano e ti lasciano entrare.
Mi fai paura, me ne fai un sacco, me ne fai come mai prima.]

Piango...non so che altro fare.
Sono troppo piccola
troppo piccola
troppo piccola
non so dove sono nè chi sono.
Sono troppo piccola per saperlo: 17 forse 18 anni, se questa volta son fortunata.
Magari anche qualcosa di meno, chi lo sa.

-Sei bella.
-Eh?
-Sei bella
(sniff...mi soffi il naso)
-Ah...per quanto?
-Per quanto cosa?
-Per quanto sono bella?
-Sei bella sempre
-Non è vero, bugiardo [rabbia]
-La bellezza se ne va, oggi domani e poi? Poi finisce e io non servo...
-E' vero tu non servi, non sei un oggetto
-Hai detto che sono oggetto del tuo piacere [viso inespressivo]
-Sei oggetto del mio piacere non un oggetto
- Non fa differenza una cosa è sempre una cosa. Ora ti servo, quando non ti servi più mi butti! (ti sputo le parole in faccia)

Afferri la coda, tiri e la mia testa scatta in dietro.Il respiro si ferma, riprende veloce. Non parlo, tiri più forte le radici dei capelli urlano dolore una ad una, mi mordo il labbro, resisto...poi un lamento..uno solo
Molli la presa..sai quanto mi è costato

- Ti senti una cosa? Un posacenere vero. Dove tutti mettono i mozziconi, sbavati, sporchi di rossetto. Ti senti puzzare vero? E poi quando ti rompi, ti buttano.
[rabbia, rabbia, rabbia]
-Lo sai che va a finire così? LO SAI! io esisto eperchè servo se non servo non esisto (parole urlate tra le lacrime)
-Sono le catene?
-No
-E' la benda?
(scuoto la testa)
-Sei tu allora.
-(silenzio)
- Io non perdo tempo con le cose.[voce distaccata]

(Sento un capezzolo stretto all'improvviso. Non me lo spetto gemo)

-[voce distaccata]Le cose non fremono, le cose non emozionano, tu sei enegia
-Balle! (ringhio)Io ti servo, tu mi usi. Io sono un oggetto da usare
- Tu sei per il mio piacere, tu mi dai il tuo dolore

(altro capezzolo, stesso trattamento,altro gemito. Non mollli, stringi più forte)

-Tu mi dai la tua anima

(stringi più forte, più forte, più forte.....)

[occhi, ctretti, testa abbassata, leggero tremito, respiro accelerato, fronte corrugata...sto sudando]
-Ti prego....(sussurro)
-Non ti sento [distacco. calma.]
-Ti prego...basta
-Non ti sento [distacco. calma.]
-Ti prego basta! Basta![voce concitata inframmezzata dal respiro]
(molli la presa. Riprendo fiato rumorosamente)
- Un oggetto non prova dolore, un oggetto non soffre, un oggetto non supplica!
-E' irrilevante, quando smetterò di farlo mi butterai via.[inespressiva....o forse no?]
-Sei bella
-Che importa
-Che io godo del tuo dolore, gli oggetti non mi fanno godere le persone sì
(silenzio)
-Sei bella
(silenzio)
-Sei bella qui (sfiori il centro del petto) dove non invecchi. Tu esisti. Tu sei una persona non un oggetto
- Non è vero...[sussurro..]

E se avesse ragione? Forse ha ragione
[onda, difesa]
Non ti fidare !
So tutte fottute palle. Scappa!
[rilusso]
Ma io sento male
[onda, difesa]
Lui non ti vuole. Non ti vuone nessuno
[riflusso]
Ma io soffro, piango, sento...(speranza??)
[onda più forte, difesa forte]
TI USA! TI USA E POI TI ABBANDONA! TU NON SERVI! TI ABBANDONAAAA!!!! (grida forte)
Silenzio. Silenzio. Silenzio.
[rislusso lento]
Io emoziono? (dubbio...per ora solo dubbio)

Clama.

Piango piano, solo occhi bagnati.

-Padrone?
-Sì?
-Puoi tolgiermi la mascherina?
-Perchè dovrei farlo?
-Mi fa male la testa.
Sento armeggiare dietro la nuca. Luce, figure sfocate. Sbatto le palpebre
Sento le tue mani che mi asciugano gli occhi.
[Stupore]
-Come hai fatto a vedere che erano bagnati?
Ti guardo, i tuoi occhi sorridono

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