giovedì 2 settembre 2010

Luce

"Parlami come il vento fra gli alberi

Parlami come il cielo con la sua terra"

Lascia.

Che la bambina pianga

lacrime inconsistenti

sui vetri rotti, cercando

di ricomporre l'immagine

di un sè inesistente.

"Non ho difese ma

Ho scelto di essere libera"

Lascia.

Che il demone assassino

vaghi per i labirinti oscuri

- Non posso ucciderlo!-

Ignora

la sua presenza

perchè di attenzioni si ciba.

"In tanto dolore

Niente di sbagliato

Ninete, niente"

I vetri infranti rispecchiano

gli occhi del demone.

Hanno il tuo colore

ed il suo viso è il tuo.

Abbandona.

Che il demone tema

la bambina urlante.

Esci dalle stanze fredde,

fradice,

con i tuoi piedi scorticati.

Lame di luce polverosa.

"Ascoltami

ora so piangere"

(Titolo e testo virgolettato liberamente tratto da
"Luce - Tramonti a Nord Est -" , Elisa, 2001)

Nessun commento:

Posta un commento