"Parlami come il vento fra gli alberi
Parlami come il cielo con la sua terra"
Lascia.
Che la bambina pianga
lacrime inconsistenti
sui vetri rotti, cercando
di ricomporre l'immagine
di un sè inesistente.
"Non ho difese ma
Ho scelto di essere libera"
Lascia.
Che il demone assassino
vaghi per i labirinti oscuri
- Non posso ucciderlo!-
Ignora
la sua presenza
perchè di attenzioni si ciba.
"In tanto dolore
Niente di sbagliato
Ninete, niente"
I vetri infranti rispecchiano
gli occhi del demone.
Hanno il tuo colore
ed il suo viso è il tuo.
Abbandona.
Che il demone tema
la bambina urlante.
Esci dalle stanze fredde,
fradice,
con i tuoi piedi scorticati.
Lame di luce polverosa.
"Ascoltami
ora so piangere"
(Titolo e testo virgolettato liberamente tratto da
"Luce - Tramonti a Nord Est -" , Elisa, 2001)
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